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La crisi climatica che stiamo vivendo sta mettendo seriamente a rischio la vita del Pianeta Terra e molte sono le azioni messe in atto dai governi di tanti paesi nel mondo per correre ai ripari e provare a cambiare rotta rispetto a quello che può sembrare un triste destino.

Dall’ultimo rapporto dell’IPCC emerge un quadro decisamente preoccupante che porterà inevitabili effetti significativi fino al 2040 e decisamente più gravi, per l’intero ecosistema e per la vita umana stessa, se le emissioni di gas serra non verranno quantomeno dimezzate entro questo decennio, periodo durante il quale il cambiamento climatico porterà alla povertà estrema oltre 132 milioni di persone in più.

È chiaro quanto sia di fondamentale importanza raggiungere la decarbonizzazione sostenendo tutte le strategie utili finalizzate a ridurre e contenere le emissioni di Co2 investendo in attività e progetti proprio con questo obiettivo (QUI il nostro ultimo progetto).

Eppure, nonostante il grande impegno da parte di molte realtà, ci sono alcune situazioni che continuano ad incrementare le emissioni di Co2 aggravando ulteriormente la crisi climatica.

È il caso dei voli fantasma, un traffico di aerei che viaggiano senza passeggeri, un fenomeno che ha subito una forte impennata durante il periodo della pandemia Covid.

I numeri sono allarmanti se si pensa che solo in Europa potrebbero esserci oltre centomila voli fantasma con emissioni che superano i 2 milioni di tonnellate di Co2.

Si tratta di aerei che viaggiano vuoti o con pochissimi passeggeri per continuare a garantirsi lo slot, una finestra temporale con cui le compagnie aeree si assicurano il diritto di traffico negli scali aeroportuali, il permesso ad atterrare e decollare in un aeroporto in una data e orario specifici, e dietro ai quali c’è un mercato di scambio con cifre da capogiro.

Una volta ottenuti, i diritti di volo se non utilizzati a sufficienza, si perdono, secondo la regola “Use it or lose it” disposizione introdotta dall’Ue e della IATA nel 1993.

In pratica, quando una compagnia acquista uno slot ottiene un diritto di anzianità a patto che venga utilizzato nell’80% dei casi mentre la cancellazione del restante 20% è ammessa solo se motivata da cause di forza maggiore, pena la perdita dell’assegnazione.

Per sostenere il settore durante la pandemia Covid, nel marzo del 2020 la Commissione Europea dei Trasporti e la IATA hanno sospeso tale regolamento, mentre un anno dopo, a inizio 2021, la direttiva è stata reintrodotta con un nuovo limite di utilizzo degli slot, portato al 50%. A marzo di quest’anno, la soglia si è alzata nuovamente al 64%.

La diatriba è aperta tra l’Ue che incolpa le compagnie aeree che fanno viaggiare voli praticamente vuoti e viceversa queste ultime incolpano l’Ue per una regolamentazione troppo stringente sul traffico aereo. A pagarne le conseguenze è la situazione climatica con un continuo incremento dell’inquinamento atmosferico, non si tratta infatti solo di grandissime emissioni di Co2 ma anche di altre sostanze molto inquinanti.

Si spera che il fenomeno dei voli fantasma vada estinguendosi considerando la situazione attuale calmierata della pandemia Covid che modifica continuamente il comportamento e le abitudini dei viaggiatori ed è innegabile che in quest’ultimo periodo ci sia stata una significativa ripresa dei viaggi e degli spostamenti in aereo.

Mara Minarelli – socio fondatore Momentumgreen